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Il nostro itinerario ha inizio in Piazza Dante, sede del Monastero Dei Benedettini (ora Università) e della Chiesa di San Nicolò, con un omaggio ideale ai nostri primi colonizzatori, i Greci della Calcide, che si insediarono nel 729 a.C. nella parte più alta della città edificandovi il centro della vita religiosa e politica: l'acropoli.

In Piazza Dante sono visibili i resti di uno degli edifici termali (1) costruiti in epoca romana, vedi anche Via Rotonda i resti delle Terme ù della Rotonda (2).

La presenza di un così abbondante numero di edifici termali è spiegata dal fatto che la zona era ben servita dalle acque dell'Amenano.

Raggiungiamo la Via Vittorio Emanuele e ci fermiamo a visitare lo splendido Teatro Romano e l'adiacente Odeon (3). Il Teatro Romano aveva una capienza di oltre 7.000 spettatori ed era anche sede di spettacoli sull'acqua. Attraversiamo Piazza Duomo e percorriamo la Via Etnea fino a Piazza Stesicoro (poeta greco del VI sec. A.c.) dove si offre ai nostri occhi lo spettacolo dell'Anfiteatro Romano (4) di forma ellittica e realizzato in pietra lavica marmo e mattoni, riportato alla luce tra il 1904 e il 1906 anche se una buona parte è ancora sepolta sotto le vie del centro.Continuando incrociamo le chiese di Sant'Agata Al Carcere (5) luogo del martirio e della morte della santa e Sant'Agata La Vetere (6).

Riscendiamo la Via Etnea fino a Piazza Duomo: al disotto della cattedrale si trovano i resti delle Terme Achilleiane (8).

La Cattedrale dedicata a Sant'Agata fu collocata in posizione di controllo del porto e delle mura della città e a tal fine dotata di un'altissima torre con funzione di osservatorio militare. Da notare la splendida facciata realizzata dall'architetto Giovan Battista Vaccarini. Da ricordare verso Piazza Currò i resti delle Terme dell'Indirizzo.

Da Via Zappalà Gemelli raggiungiamo Piazza Federico di Svevia dove è ubicato il Castello Ursino (10). L'Imperatore Federico II di Svevia ordinò nel 1239 la costruzione del Castello Ursino che tuttavia con l'eruzione del 1669 venne circondato dalla lava che riempì il fossato. Ad oggi il castello è sede del museo civico.